LA STORIA

PALE ULTRA TRAIL e PALE SKY TRAIL

L’Associazione Megalesia A.S.D. è nata per promuovere lo sport praticato in ambiente naturale, e per valorizzare e preservare, attraverso questo connubio, il territorio montano secondo una visione di ecosostenibilità delle attività umane.

Pale Ultra Trail nasce da un amore sconsiderato per questo territorio, e da quella sorta di dipendenza cosmica dalla corsa in montagna, per cui ogni ansa di sentiero è casa, ogni forra da scendere o da risalire è una “wunderkammer”, e dove a ogni passo si ritrova all’improvviso un pensiero lasciato lì la volta precedente: non c’è bisogno di spiegare tanto, chi corre in montagna lo sa.

Pale Ultra Trail è un evento sportivo con due gare in calendario, la Pale Ultra Trail che dà il nome all’evento, e la Pale Sky Trail. I due percorsi di diverse lunghezze si snodano sull’Appennino Umbro-Marchigiano nella parte del versante occidentale che pertiene l’area montana del Comune di Foligno. Un territorio silenzioso che conserva gli elementi meravigliosi per risalire la storia nei suoi orizzonti multipli. L’architettura di una pietra intagliata, una parete rocciosa, una pieve, una sorgente copiosa, gli armenti al pascolo, le tracce di animali selvatici, i paesi silenziosi e quelli la cui eco non ha smesso di rumoreggiare nei secoli. I castellieri sommitali, le viste aeree, gli eremi, i toponimi riscoperti nei racconti dei paesani, i sentieri storici ripuliti per l’occasione e quelli che stiamo ripulendo.

Ci siamo persi la città per seguire il progetto. L’abbiamo persa per un lungo periodo. Abbiamo provvisoriamente voltato le spalle all’ineludibile dialettica tra l’uomo e l’ambiente.

I sentieri storici che nessuno più batteva, quelli tenuti aperti dagli animali selvatici, hanno l’arco vegetale alto al garrese di un cinghiale, ora li stiamo ripristinando e pettinando.
Gli altri tratti dei due percorsi di gara sono sentieri CAI, FIE, mulattiere e piste forestali, sentieri scavati nella roccia e sentieri a singola traccia nei boschi e sui crinali, ma troverete informazioni specifiche e più dettagliate al link “PERCORSO” delle rispettive gare.

Pale è il nome del monte a guardia della valle del Menotre, a forma di piramide rocciosa riconoscibile dalla pianura come dalla cima della maggior parte delle montagne dell’Appennino Umbro-Marchigiano che guarda verso occidente.
Le comunità locali lo chiamano Sasso di Pale, la veste di roccia giustifica il nome.
Pale è anche il nome del paese ritto come una volpe all’erta tra l’erba sopra al salto delle cascate del fiume Menotre.
Pale è pure il nome di una divinità italica che Ovidio chiama nella sua preghiera “Signora dei pastori”.
A Pale sono stati trovati i resti di un tempio romano a doppia cella, si dice sia azzardato attribuirne il culto alla dea omonima, ma l’ipotesi non è ancora stata esclusa.
Sulla cima del monte di Pale sono stati indagati invece i resti di un tempio umbro, poi romano.
Ora sulle pareti rocciose del Monte si spitta con parsimonia e si arrampica, le cascate e le forre si scendono in corda doppia, e sui sentieri si passeggia o si va in bici, e al fosso delle Cucuruzze qualcuno scende a razzo saltando da una pietra all’altra.

Il percorso della Pale Ultra Trail di 53,4 chilometri parte dal Parco Fluviale Hoffman a Foligno e dirige presto verso la montagna passando, nell’ordine, per i Cappuccini, per Sassovivo, Cancelli, monte Santo Stefano, Morro, Rasiglia e le sue sorgenti, Ascolano, Acqua Santo Stefano, monte Aguzzo, Casale di Sassovivo, Ponte Santa Lucia. Il percorso prosegue poi sulla vetta del Sasso di Pale, scende al fosso delle Cucuruzze, passa per l’eremo di Santa Maria Giacobbe, costeggia le pareti di arrampicata, risale il sentiero delle Cascate del Menotre, passa per Pale paese, poi dirige al Passo delle Capre, Serra Bassa, Cappuccini, e arriva al traguardo di Foligno al Parco Hoffman.

Il percorso della Pale Sky Trail di 21,8 chilometri parte invece da un’area verde vicina al paese di Ponte Santa Lucia e muove per sentieri alla cima del Sasso di Pale, scende poi per il fosso delle Cucuruzze, passa vicino alle pareti di arrampicata, risale il sentiero delle cascate, passa per Pale paese, risale verso il sentiero della Pinnuzza, monta a Fossaneve sul monte Serrone, scende per il fosso Scalegne, arriva al Passo delle Capre, poi Serra Bassa, Cappuccini e arriva al traguardo di Foligno al Parco Hoffman.

I due percorsi finali di gara, che in gran parte si sovrappongono, contornano un giacimento culturale e naturalistico unico, delineando una via di collegamento tra gli abitanti della città e la propria storia antica: resti di insediamenti dell’Età del Bronzo e dell’Età del Ferro, ma anche tracce del Neolitico, testimoniano una presenza umana importante in questi luoghi: ogni altipiano e quasi ogni colle erano insediati o vi era un santuario, come sulla cima del Sasso di Pale dove è facile riuscire a immaginare pastori transumanti salire per ingraziarsi gli Dei “perché proteggano le gregge lungo il viaggio”.

Terminate le ultime limature ai percorsi, torneremo a legare pensieri alle anse dei sentieri e alle pietre sulle cime aeree, per ritrovarli lì la volta dopo insieme alle scommesse con la volontà e le gambe, aspettando la sfida del 10 giugno.